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CONSIGLI PER IL CORONAVIRUS COVID-19

Link sito ministero della salute:

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/archivioMaterialiNuovoCoronavirus.jsp

Raccomandazioni da seguire secondo il nostro piccolo punto di vista:

Situazione

Il tutto è iniziato a Dicembre 2019 in Cina, a Whuan epicentro del virus, nella regione dell’Hubei (anche se si pensa sia iniziato prima, ma per noi adesso ormai non ha più importanza), da precisare che Whuan (per chi non conoscesse la geografia di cui fanno parte alcuni nostri dottori intervistati in televisione), si trova sul 30° parallelo, che riferito alle nostre zone, è la stessa altezza della città Il Cairo in Egitto, quindi in zona subtropicale. L’hotel crollato in Cina pochi giorni fa a Quanzhou dove c’erano 70 persone in quarantena si trova sul 21° parallelo in piena zona tropicale dove le temperature sono abbastanza calde e in inverno asciutte a causa dei monsoni. Questo solo per far notare che quello che dicono in TV, cioè che quando arriva l’estate, con il caldo la diffusione del virus potrebbe scomparire, non è vero, questo lo dimostra il fatto che ci sono molti paesi caldi, tra cui Tailandia, Vietnam, Singapore, Paesi Arabi, centro e sud America ecc. che sono infettati.

Quando a gennaio si è saputo in Europa di questo virus ad alta e facile diffusione e vedendo quello che stava succedendo in Cina e i provvedimenti presi dal governo cinese (che aveva ben capito la grave situazione isolando sul serio 60.000.000 di abitanti), l’unione europea doveva prendere urgentemente dei provvedimenti e creare un piano d’intervento unitario sia immediato e sia nel caso fossimo contagiati anche noi. Ma come al solito, come se non esistesse, se ne è del tutto disinteressata. Il nostro governo, vista la situazione, fin dall’inizio doveva avere il coraggio di intervenire in maniera decisa. Non serviva bloccare i voli diretti dalla Cina ( perchè  tante persone volano con aerei che fanno scalo sia in Europa che al di fuori, anche perché i biglietti costano meno), bisognava mettere in quarantena chiunque arrivava dalla Cina, bastava controllare i biglietti aerei e anche per i cittadini europei di Schengen controllando i documenti e temperatura. Molto probabilmente non avrebbe fermato il virus, ma lo avrebbe molto limitato.

Trovato positivi i 2 cinesi arrivati a Roma a fine gennaio, siccome si erano staccati dal gruppo e noleggiato una macchina all’aeroporto di Milano e con essa visitato alcune città del nord Italia arrivando fino a Roma, avrebbero potuto involontariamente contagiare qualcuno al nord ed essere quindi i famosi pazienti zero. Sono stati fatti i controlli dettagliati sui movimenti fatti prima di arrivare a Roma?

Una volta iniziata la diffusione del virus con il paziente 1 bisognava immediatamente dichiarare zona rossa tutto il nord Italia per evitare la diffusione, no dopo alcuni giorni, permettendo così a molti di andare via dal nord. Perchè per evitare una brutta impressione con il mondo e danni al PIL, abbiamo permesso di diffondere il virus e passare anche per untori nel mondo, mentre i danni da 1,5 miliardi dei primi giorni sono saliti di uno zero che saranno destinati a diventare sicuramente due.

Il governo ha fatto bene, ma ha sbagliato perché doveva e deve prima firmare un decreto e poi renderlo pubblico con effetti immediati per evitare gli eventuali fuggi fuggi. In ogni caso deve fare di più perché queste misure non sono ancora sufficienti.

Quello che poi non si riesce a capire (da premettere che bisogna ringraziare e premiare tutti i sanitari e dottori per il duro lavoro che stanno svolgendo in prima linea, perché non si possono deprezzare per le parole di pochi che vogliono solo apparire in TV), come fanno dei dottori, tra cui importanti virologi, a dire che questo virus era poco più di un raffreddore, che sarebbe stato pericoloso solo per gli anziani (che non è per questo una giustificazione) e che non bisognava preoccuparsi e continuare una normale vita sociale. Poi quando la situazione è peggiorata, si è detto che questo virus è stato improvviso e non eravamo preparati e via dicendo, perché di sciocchezze ne hanno dette e continuano a dirne tante. Queste persone se non sono all’altezza della situazione, siccome gli paghiamo anche lo stipendio, sarebbe meglio che abbandonassero la medicina e se si dedicassero all’agricoltura, perché senza questi proclami irresponsabili, avrebbero creato meno confusione e la maggiore diffusione del virus. Uno dei pochi che ha sempre detto come stavano veramente le cose e come sarebbero diventate, è il Prof. Galli dell’ospedale Sacco. Si potrebbero capire queste affermazioni se fossimo stati noi nel mondo i primi ad essere contagiati e quindi non sarebbero stati ancora noti gli effetti del virus e presi di sorpresa, ma non è così. Abbiamo avuto l’esempio della  Cina, che hanno isolato per così dire un “raffreddore” 60 milioni di persone, bloccando tutto, anche l’economia perdendo miliardi di dollari. I cinesi al contrario di quello che si pensa in Italia, sono all’avanguardia, anche più di noi, e non sono sempliciotti. Dopo un piccolo sbandamento iniziale, hanno preferito, invece di rincorrere il virus, di cercare di bloccarlo. Noi abbiamo avuto due mesi per prepararci al peggio e invece di farlo, che cosa abbiamo fatto? Abbiamo solo saputo dare notizie sbagliate dicendo anche che noi non siamo la Cina che da noi il virus non avrebbe preso piede (stesso errore che stanno facendo le altre nazioni europee, specialmente Regno Unito, che sicuramente nel prossimo futuro, visto i provvedimenti non presi, sarà il capofila dei contagi e morti in Europa) e altre interminabili sciochezze.

Ormai la frittata è fatta e i buoi sono usciti dal recinto, quello che si dovrebbe fare adesso è cercare di non rincorrere il virus (come stiamo facendo), ma di superarlo e bloccarlo. Per fare questo i provvedimenti presi dal governo vanno nella direzione giusta, ma non sono sufficienti, devono essere più restrittivi e nello stesso tempo più funzionali.

Consigli

Oltre alla chiusura dei negozi che bisogna allargare ad altre attività, bisogna subito bloccare tutti i pagamenti sia fiscali che bancari, la pubblica amministrazione deve provvedere al pagamento di tutte le fatture e contributi approvati alle aziende, cassa integrazione sia per gli operai di tutte le aziende sia per i titolari delle partite Iva che non hanno dipendenti. Queste sono le cose più urgenti dal punto di vista economico.

Per precedere la diffusione e bloccare il virus, oltre a quello che ha emanato il Governo, dobbiamo prendere come esempio quello che hanno fatto in Cina:

  1. Oltre all’isolamento (che lo rincorre) bisogna consegnare a tutta la popolazione un test fai da te per permettere di fare il tampone a casa cercando così di stabilire il numero quasi preciso delle persone contagiate (quelle che risultano positive deve poi essere ripetuto dalle autorità Sanitarie) e metterle in quarantena. Se non abbiamo i posti, basta il Governo prenda gli Hotel che sono vuoti, pagare un prezzo giornaliero e mettere le persone in quarantena. Se non abbiamo i test veloci, possiamo comprarli dalla Cina, loro devono averli e dovrebbero anche costare poco (pochi euro come disse la TV a gennaio), il Governo cinese li distribuì a tutta la popolazione della zona rossa. In Corea del sud stanno facendo il tampone a tutti e stanno ritardando il virus, noi li abbiamo superati di molto con i casi positivi e senza farli a tutti.  Facendo questo, in circa 20 giorni potremmo bloccare il virus, altrimenti, mettendo la testa sotto la sabbia come stiamo facendo senza sapere il vero numero dei contagiati, se in Cina ci sono voluti 3 mesi (e ancora non è finita) da noi ce ne vorranno ancora almeno altri 2 per arrivare al picco, dopo di che li potremmo raggiungere sia come numero di contagiati che di decessi (adesso siamo a circa 8%, loro non hanno superato il 4% dei decessi).
  2. Bisogna concentrare le terapie intensive in pochi Ospedali così si evita di trasferire le persone e i medici possono essere concentrati per un unico problema. I pazienti con altre patologie trasferirli in altri ospedali non dedicati al Virus. Evitiamo così anche una maggiore diffusione del virus.
  3. Una volta visto che in Europa i casi di contagio sono aumentati e che l’Europa se ne frega sia di noi, sia di combattere efficacemente il contatto con una politica unitaria, chiudere il trattato di Schengen e controllare tutte le persone in entrata e metterle in quarantena o bloccarle, perché queste persone potrebbero accendere nuovi focolai.
  4. Le persone che escono (cercate però di non uscire, anche i giovani, perché anche voi potete contagiarvi e trasmettere il virus anche senza sintomi, questi i Cinesi lo avevano già detto a Gennaio), se non avete mascherine nuove (ricordate che una mascherina specialmente quella chirurgica, ha una durata di poche ore), disinfettate ogni giorno quella che avete spruzzandoci sopra in abbondanza un disinfettante (anche quello fai da, questo è il link della ricetta dell’OMS:  https://www.napolitoday.it/salute/come-fare-amuchina-ricetta-contro-coronavirus.html composta da alcol denaturato 90° acqua ossigenata, glicerina e acqua distillata o bollita) e lasciala ad asciugare, ricordate che “poco è meglio di niente”.
  5. Cercate di mangiare alimenti che producono anticorpi, questo link vi può aiutare: https://www.wikihow.it/Aumentare-i-Linfociti

Questo che abbiamo elencato sono alcune e importanti raccomandazioni da seguire.

Se avete domande o dubbi, scrivete pure i vostri commenti, cercheremo di rispondere.

Previsione Regno Unito, come sembra vogliono fare, senza prendere precauzioni.

Il modo di agire, anzi di non voler agire, degli inglesi è molto semplice. Sicuramente avranno previsto dei contagi intorno al 60/70%, come del resto ha previsto anche la Germania. Non facendo nulla per fermarlo, il virus si propagherà molto più velocemente e, dove potranno intervenire in condizioni normali con le attrezzature che hanno, lo faranno, quando invece i posti saranno saturi, dovranno per forza lasciare morire le persone. Facendo in questo modo i risultati che ottengono sono i seguenti:

  1. Non aver speso soldi per fermare il virus e per porre rimedio all’economia.
  2. Aver permesso al virus di diffondersi più in fretta con la conseguenza, formandosi gli anticorpi, di risolvere l’epidemia più in fretta rispetto agli altri. Risultato che mentre gli altri Stati saranno ancora in ginocchio a leccarsi le ferite cercando di fare ripartire l’economia ed essere anche ancora vulnerabili per eventuali contagi, loro saranno già pronti e potranno agire immuni per diventare il primo paese in Europa come forza e come economia.
  3. Per loro, l’unico lato negativo, che sicuramente avranno stimato, è che avranno una perdita di circa il 10% dei contagiati (sarebbero circa 3.200.000 di morti, i conti sono semplici, già la Germania ha detto che la loro popolazione sarà contagiata per il 60/70%, basta vedere che in Italia le morti, nonostante le cure, sono circa del 8% dei contagiati, il risultato per difetto per il R.U. è semplice: 66 milioni di abitanti, 60% contagiati circa 40 milioni, 8% morti circa 3.200.000, ma senza le dovute cure saranno di più dell’8%), e se addirittura come penseranno si tratterà della maggior parte di anziani e malati di altre patologie, risparmieranno anche sulle cure e pensioni. Noi ci domandiamo se in una Nazione democratica moderna e civile, questi dati di guerra, possono essere accettati. Del resto uno a casa propria può fare quasi quello che vuole e non sta agli altri decidere per loro.

I dati degli articoli sono raccolti da internet.